Plastic Fashion Remix, la plastica di scarto sfila in passerella

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Coda a strascico in cellulosa, ruches di plexiglas e una pelliccia creata con i frammenti dei banner pubblicitari sono le creazioni dei tre vincitori della “Plastic fashion remix”. Trenta abiti e 21 finalisti, studenti del corso di Fashion design dell’Accademia di Belle arti di Bologna, hanno sfilato lo scorso sabato in piazza Mercanzia, nel capoluogo emiliano, con abiti creati interamente dascarti di plastica.

L’iniziativa, promossa dall’agenzia Veronesi Namioka e sponsorizzata da Gallery Holding ha voluto trasmettere un messaggio di sostenibilità nella produzione del fashion.
I tre vincitori della sfilata sono stati premiati per i risultati creativi e d’impatto, ma anche per aver creato capi dalla facile manutenzione e conservabili nel tempo, evitando l’usa e getta. La creazione di Alessandro Falce, primo classificato e vincitore di una borsa di studio di 2000 euro, è un lungo abito da sera grigio con una coda a strascico in cellulosa e delle balze in plastica: premiata la capacità di interpretare il materiale con un risultato di grande impatto, ma anche la maestria nel realizzare un abito col minimo spreco possibile. La creazione, inoltre, è interamente smontabile per renderne più facile la manutenzione e la conservazione.

La sfilata è stata accompagnata dalla band “Riciclato circo musicale”, gruppo che fa del riuso il proprio marchio di fabbrica. I quattro musicisti, infatti, suonano strumenti ricavati da oggetti di uso comune come phon, sgabelli e vecchi bastoni delle scope e durante la serata hanno voluto coinvolgere il pubblico, lanciando tra la folla delle bottiglie di pet riciclato da utilizzare come strumenti.

Last modified: 18 dicembre 2019

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