Camerun, le bottiglie di plastica da rifiuti a canoe

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Douala, capitale economica e artistica del Camerun, affronta a modo suo il problema dei rifiuti in plastica. Le persone gettano abitualmente i rifiuti nelle acque del Wouri, fiume che attraversa il cuore della città e un gruppo di giovani, guidati da Ismael Essome Ebone, 28 anni e laurea in ingegneria, ha dato vita ad un’attività di riciclo davvero originale: recuperare le bottiglie di plastica e assemblarle per costruire delle canoe.

Nel 2017 Ebone ha fondato l’organizzazione non profit Madiba & Nature, impegnata su vari fronti: ricerca e innovazione nel campo del riciclo della plastica, sensibilizzazione e formazione, ecoturismo, salvaguardia ambientale. Il team ha inoltre installato, in diversi quartieri di Douala, grandi contenitori di forma cubica realizzati sempre con bottiglie recuperate, nei quali le persone possono gettare la plastica vecchia.

Grazie ai riscontri forniti dai pescatori camerunensi, i volontari continuano ad apportare migliorie alle canoe. La costruzione di ogni esemplare richiede 900 bottiglie e circa due giorni di lavoro. Le canoe, ecologiche e solidali, salvaguardano l’ambiente e aiutano le comunità locali più vulnerabili: ogni prototipo realizzato viene, infatti, donato a chi lavora in mare (pescatori ma anche guide turistiche) e non può permettersi un’imbarcazione nuova.
Le ecoboat possono durare decine di anni, se conservate con cura. Ciascuna è in grado di trasportare fino a cinque persone. Finora ne sono state realizzate 35, ma l’obiettivo è costruirne 1500.

Last modified: 20 aprile 2020

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