Tornare a camminare grazie alle bottiglie di plastica

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La plastica di cui sono composte le bottigliette di acqua, come sappiamo, può essere recuperata e riutilizzata. Ad esempio, realizzando un filato di poliestere, che viene ulteriormente lavorato e trasformato, si possono costruire protesi mediche per gli arti.
L’idea è del Dottor Karthikeyan Kandan, professore di ingegneria meccanica presso la De Montfort University di Leicester, nel Regno Unito.

Si tratta di un’innovazione davvero importante, che potrebbe colmare il divario tra protesi ad alte prestazioni ma costose e dispositivi convenienti, che però difettano in termini di qualità e durata. Una protesi realizzata dal riciclo delle bottiglie di plastica costa infatti solo 12 sterline, contro le 6.000 di una normale protesi.

Lo scopo che il progetto dell’ateneo inglese si era proposto, era proprio quello di identificare materiali economici da usare nella costruzione di protesi durevoli e di qualità, per aiutare le persone che non possono permettesti una spesa importante, come ad esempio le popolazioni dei paesi in via di sviluppo.
Le prime protesi ottenute dal riciclo delle bottiglie di plastica sono state testate su ragazzi indiani che hanno subito l’amputazione di una gamba e che, grazie a questi dispositivi, sono tornati a camminare

Last modified: 12 dicembre 2019

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