Akshar School: a scuola la retta si paga con i rifiuti di plastica

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Assam è uno stato molto povero nel nord dell’India e nella sua area vivono oltre trenta milioni di persone, nella totale mancanza di strutture scolastiche, di case e di riscaldamento. Assam è anche una regione molto inquinata: i suoi abitanti, nei periodi più freddi dell’anno, incendiano cumuli di plastica per riscaldarsi.
Così Parmita Sarma e Mazin Mukhtar nel giugno 2016, hanno dato il via al progetto Akshar School: l’iniziativa prevede che i ragazzi possano pagare la retta scolastica con i rifiuti di plastica portati da casa.

Il modello di Akshar insegna infatti agli studenti ad assumersi responsabilità nei confronti di ciò che li circonda e a sforzarsi di migliorarli. Gli studenti, che hanno tra i 4 e i 15 anni, pagano le loro tasse scolastiche sotto forma di rifiuti di plastica puliti presi dalle loro case e contribuiscono al Centro di riciclaggio della scuola studiando le scienze ambientali.
In questo modo, senza gravare sul bilancio familiare, i ragazzi possono essere istruiti, evitando il lavoro minorile e, allo stesso tempo, la comunità può limitare i pericolosi danni all’ambiente e alla salute che derivano dalla combustione di materie plastiche.

La scuola è passata da 20 a 100 studenti in poco tempo e sta sperimentando il modello anche nella ben più popolosa Delhi, puntando a far nascere altri cinque istituti simili, con l’obiettivo di portare questa rivoluzione culturale anche nelle scuole pubbliche.

Last modified: 6 giugno 2019

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