La plastica non è il problema, il problema siamo noi: lo spiega uno studio americano

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“La plastica è un bene ed una risorsa ingegneristica molto importante, e per questo va tutelata, studiata, sicuramente migliorata, ma soprattutto va gestita meglio. Il problema della plastica non è la plastica in sé, ma come questa viene gestita, ovvero il problema siamo noi”.
Queste affermazioni non arrivano da addetti al lavoro del settore, ma sono state diffuse da Bo Live, un progetto editoriale giovane curato dall’Area comunicazione dell’Università di Padova.

I materiali plastici si trovano ad affrontare una forte campagna denigratoria, che probabilmente però non pone la giusta attenzione su quale sia il reale problema e il cui risultato è la sola demonizzazione del prodotto.

Tuttavia, uno studio condotto dalla Trucost per l’American Chemistry Council nel 2016 ha evidenziato che la plastica aiuta a ridurre i costi ambientali di quattro volte rispetto alle alternative, dove per costo ambientale si intende il costo in termini economici relativo alla somma di diverse problematiche quali il cambiamento climatico, il danno agli oceani e danni alla salute dell’uomo e dell’ecosistema. Con questo studio sono state fatte delle simulazioni di sostituzione della plastica con diversi materiali alternativi ed in diversi settori e per ogni simulazione si è valutato l’impatto ambientale. Per il settore del packaging si stima che il costo ambientale sia di 139 miliardi di dollari con la plastica, ma con le alternative della plastica si arriva a 533 miliardi. Inoltre c’è da considerare un altro aspetto, ovvero la plastica non può essere sostituita in rapporto uno a uno, questo perché le alternative alla plastica hanno una massa maggiore. Quindi si è stimato che per sostituire la plastica con le alternative, solo nel settore del packaging e solo in Nord America ci sarebbe bisogno di 3,5 volte più materiale, il che è decisamente poco sostenibile. La stessa analisi è stata fatta per valutare l’inquinamento degli oceani, ed il fattore di scala è pressoché identico.

Se il valore ingegneristico della plastica dovrebbe essere fuori discussione, il problema dei rifiuti permane. Fortunatamente questo è un tema molto sentito dall’opinione pubblica e dalla comunità scientifica e per questo molto studiato. Nel tempo si sono sviluppate diverse alternative o soluzioni che si possono attuare, ed altrettante in fase di sviluppo. Un primo approccio è quello di gestire meglio la fase di disposal, ovvero il fine vita della plastica.
Le strade che si stanno intraprendendo dunque sono molteplici, tuttavia non si è trovata ancora una soluzione definitiva al problema dei rifiuti di plastica, anche perché tutte queste idee presentano ancora dei problemi da risolvere. La speranza però è che il mondo si renda conto che la plastica è una risorsa fondamentale, e non un ostacolo da superare, ma soprattutto che la scienza faccia passi avanti per proporre soluzioni alternative volte soddisfare la pigrizia del consumatore medio.

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Last modified: 6 giugno 2019

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